venerdì 18 maggio 2012

Il corpo

Alcune mie fotografie che rappresentano il corpo umano in tutta la sua bellezza ed armonia.


Canon EOS 550D, 18mm, ISO 800, f/8

Canon EOS 550D, 18mm, ISO 800, f/8

Canon EOS 550D, 50mm, ISO 800, f/4

Canon Powershot A630

mercoledì 25 gennaio 2012

Museo di fotografia contemporanea:


                   
3 collezioni che mi hanno colpita particolarmente:

FONDO VIAGGIO IN ITALIA

Il fondo raccoglie la maggior parte delle fotografie dell’innovativo progetto del 1984 dal titolo Viaggio in Italia, ideato da Luigi Ghirri e curato da Ghirri stesso, Gianni Leone e Enzo Velati. Il progetto è considerato una pietra miliare per la storia della fotografia contemporanea italiana, una sorta di “manifesto” di quella che, nata nei primi anni Ottanta, sarebbe diventata una importante tendenza della ricerca fotografica del nostro paese riconosciuta a livello internazionale: la “scuola di paesaggio italiana”.
Stampe: 199
Datazione: 1974-1983
Autori: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giannantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White
     Luigi Ghirri. Alpe di Susi, Bolzano, dalla serie Topografia-Iconografia, 1979

Olivo Barbieri. Follonica, 1983

Giovanni Chiaramonte. Assisi, Perugia, dalla serie Giardini e Paesaggi, 1981

Luigi Ghirri. Laguna di Orbetello, Grosseto dalla serie Un piede nell’Eden, 1974

Mario Cresci. Salandra, Matera, dalla serie Basilicata, 1982

Vittore Fossati. Oviglio, Alessandria, 1981

Claude Nori. Rimini, 1983

Quello che mi ha colpito di queste fotografie sono i colori dei bellissimi paesaggi dell'Italia. 
Un'Italia che noi conosciamo, paesaggi a noi noti, ma sempre affascinanti e piacevoli alla vista.



FONDO KLAUS ZAUGG

Il fondo conserva l’intera opera di Klaus Zaugg (Solothurn, 1937 – Buzios, 1994), figura interessante della scena milanese nell’ambito della fotografia di moda e pubblicità in un momento in cui diventa sempre più preponderante l’apporto creativo del fotografo. Oltre a lavorare per note aziende e agenzie, Zaugg sviluppa una  ricerca personale centrata sullo studio del corpo femminile e sull’autoritratto.
Il fondo è di proprietà di Regione Lombardia.

Stampe, negativi, diapositive 64.000

Datazione metà anni Cinquanta-1994

Autori Klaus Zaugg

Klaus Zaugg. Beatrice, Milano, 1972 

Klaus Zaugg. Beatrice, Milano, 1972

Klaus Zaugg. Scalinata con figura femminile, Milano, 1974

 
Klaus Zaugg. Silhouette femminile, Milano, 1974

Klaus Zaugg. Ritratto femminile, Milano, 1970

Guardando questa collezione, sono stata colpita maggiormente dalla resa in bianco e nero del corpo femminile. L'eleganza delle forme della donna, la leggerezza e la grazia dei soggetti di queste fotografie sono le cose che risaltano subito agli occhi dello spettatore.



FONDO ENZO NOCERA

Il fondo comprende tutta l’opera del noto ritrattista e fotografo sociale e industriale Enzo Nocera (Milano 1944 – 1993). L’insieme delle immagini è di notevole importanza artistica ma anche storico-sociologica in quanto documenta molti temi del lavoro, della società, del costume della città di Milano del periodo. La maggior parte delle fotografie sono realizzate secondo il metodo del ritratto in posa, ambientato oppure costruito in studio, impostato in modo volutamente classico.

Stampe, negativi, diapositive 55.089

Datazione 1966-1993

Autori Enzo Nocera

Enzo Nocera. Bambino, Milano, 1992

 
Enzo Nocera. Da Camogli a Levanto via bosco, dalla serie Ritratto del Monte, 1974

Enzo Nocera. Il Castellazzo di Bollate, 1967
 
Enzo Nocera. Francesco, dalla serie Dedicato, Milano 1988

 Enzo Nocera. Madri Ma Donne, Milano, 1984

 Enzo Nocera. Sedia, Milano, 1992

Di queste fotografie, la cosa più bella sono i ritratti che richiamano le fotografie ritrattistiche antiche. La messa in posa, i colori, lo sfondo, riprendono davvero lo stile fotografico dei primi anni del '900.

lunedì 16 gennaio 2012

Un pò di bianco qua e là

Questa mattina, appena mi sono svegliata, ho guardato dalla finestra e mi sono accorta di un sottile strato di brina che ricopriva il paesaggio. Ovviamente ho colto l'occasione per fare alcune fotografie:

Lente 17mm, ISO 200, f/8

Lente 70mm, ISO 200, f/2.8

Lente 70mm, ISO 200, f/2.8

Lente 70mm, ISO 200, f/2.8

Lente 70mm, ISO 200, f/2.8


domenica 8 gennaio 2012

Gabriele Basilico


Gabriele Basilico (Milano, 1944), architetto, è uno dei fotografi noti a livello internazionale per le sue 
ricerche sul paesaggio urbano. 
Il suoi scatti sono sempre in bianco e nero. I soggetti che privilegia paesaggi industriali e aree urbanee.
In questa intervista ci racconta della mostra Bord de Mer 1984-85, e della "lentezza dello sguardo" che gli 
consente di comprendere la realtà che lo circonda, e di regalarci fotografie intense e perfette.



Le immagini di Porti di mare derivano invece da una ricerca personale realizzata negli 
anni '80 sulle città portuali europee.


Trailer del film di Gabriele Basilico:


Il video mostra il fotografo all'opera in aree urbane. Spiega la sua teoria della centralità 
dell'immagine e i silenzi che avvolgono gli spazi che percorre. Racconta che alcune delle sue fotografie sono state scattate con una luce forte, pulita, con un vento leggero, che influisce molto sulla resa dell'immagine.  

"Devi far aderire il paesaggio alla tua dimensione percettiva".

sabato 7 gennaio 2012

Robert Doisneau


Questo bellissimo video ci mostra le più belle fotografie di Robert Doisneau, fotografo francese.
Grande maestro della fotografia, Doisneau è il rappresentante più famoso della cosiddetta "fotografia umanista", ossia quel tipo di sensibilità visiva che pone l'accento sulla condizione dell'uomo nella società. 



Soggetto privilegiato del fotografo: Parigi. Produce una serie di scatti innovativi, geniali e dominati da una forte carica umana: sono le immagini che lo hanno reso celebre. Quello che colpisce i fruitori e gli operatori del settore è che non si tratta di una Parigi convenzionale, quella che domina negli ambienti della pubblicità, della moda, dei giornali o del cinema ma è una Parigi di piccola gente, di arie di fisarmonica, di grandi e bambini, i cui sguardi trasudano umanità e tenerezza. 




Celebri sono i suoi "baci", da "Le baiser de l'hôtel de ville" a "Baiser blottot" e al "Baiser valsé"




    «Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l'inatteso che si incontra per le strade.»


maggiori informazioni: http://www.robertdoisneau.com/